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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/221

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no; e l'esterno della sua corrente è somigliante a un gran fiume, che nel precipitare al basso, per improvvisa forza di freddo rappigliato si fosse, e indurito. Abbonda egli adunque di ondeggiamenti, di seni tortuosi, di rialti, di abbassamenti, e considerando il principale andamento, che è a retta linea su la Calle di Panza, c'induciamo ragionevolmente a pensare, che l'apertura donde è sboccata la corrente, giaccia più alto in dirittura di questo luogo, siccome effettivamente scopersi.

Ma un gagliardo vento di sud sopraggiunto, quantunque non m'impedisse di continuare a rader l'Isola attorno, mi vietava però lo scendere a terra, pel timore di rompere a qualche scoglio per la violenza de' sollevati marosi. In que' tratti litorali, dove non mi fu dato l'approdare, potei soltanto segnar con l'occhio fuggitivo assai lave, e copiosissimi tufi, che per venire dall'onde incessantemente battuti, del continuo si logorano, e sceman di mole, formando dirupi, e balze sul mare. Il perchè se volli in quel giorno intraprendere ulteriori investigazioni, fu mestiere trasferirmi al nord