Vai al contenuto

Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/223

Da Wikisource.

161

le prime io credeva con la comune dei Naturalisti, che fossero menomissime molecole di ferro affatto informi, non altrimenti che quelle dell'arene lapidee. Tali effettivamente si offrono all'occhio inerme: ma se venga di buona lente armato, con gioconda sorpresa si scorge, che ogni granellino è o un frammento d'un cristalletto di ferro specolare, o un cristalletto compiuto egli stesso. Di questi ultimi ogni centinajo di grani ne comprende tre o quattro al più. Cotesti piccioli cristalli marziali sono formati di due piramidi quadrangolari alla base unite; e ogni lato delle piramidi è un triangolo rettangolo, o isoscele. Ma in moltissimi altri granelli non esiste più che una porzione dell'intiero cristallo; e per lo più si vede che la parte mancante è una conseguenza del logoramento sofferto dall'arena ferrea per lo stropiccio provato dall'urto del mare. Quindi molti grani, corrosi già gli angoli, presa hanno orbicolata figura.

Sebbene non è la sola Ischia, che ricca sia di questa arena: si tragge anche copiosamente dal lido di Pozzuolo. Ma donde mai la sua origine? Gli è certo,

Tom. I. L