da lui individuati. Dirò solo candidamente ch'io temo forte di qualche equivoco, non sapendosi che le lave, ed altre materie vulcanizzate sieno mai divenute alberghi di foladi, sia poi che per foladi si voglia intendere il mytilus lithophagus, o il 'pholas dactylus del Linneo. Nelle mie ricerche intorno agli animali marini ho posto singolare studio su quelli che forano, ed abitano le pietre subacquee. Le sostanze vulcaniche dell'Etna bagnate dal mare, quelle dell'Isole Eolie, alcune del Vesuvio, sono state da me a somma cura espiate. Nulla di più frequente, che il trovar su di esse più maniere di testacei, come ostriche, serpule, lepadi, ec.: ma non è mai stato, che scorto le abbia bucate dalle foladi, o da altri viventi delle sostanze fossili roditori. Cotal fenomeno è sempre stato da me osservato in regioni non vulcaniche: ma nemmeno in tutte, notato avendo che questi animalucci non nidificano mai, se non se dentro a' carbonati di calce. Ma le lave ischiane non sono di questa natura: ed il simile ha luogo in generale nell'altre lave. Dubiterei adunque che alcune cavernucce rozzamente somiglianti a quelle