una circostanza, che difficilmente riscontrasi nei feldspati dell'altre lave, sottoposti al medesimo grado di calorico. Parlo della loro fusibilità. Se si eccettuino adunque quelli dell'Arso, che contro la fornace persistono reffrattarj, ogni feldspato di queste lave si liquefà perfettissimamente. Dove adunque esistevano i feldspati, la lava acquista un color chiaro, e fassi suddiafana, quando nell'altre parti presenta uno smalto opaco, e imperfetto. Se poi il complesso dei feldspati superi a più doppj il volume della lava, il prodotto che ne risulta, è un vetro verace, alcuna cosa però meno trasparente del vetro fattizio. Ma qualora i feldspati sieno solitarj, nè punto dalla lava imbrattati, come quelli della Calle di Panza, il vetro è perfettissimo, e trasparentissimo. Non ha punto di colore, va fornito di molta compattezza, e fortemente all'acciajo sfavilla. A perfezionarsi così richiede però il fuoco di quasi due giorni. A capo di uno, non è questo feldspato, che una pasta simile alla porcellana. Allora i pezzi si conglutinano insieme, molti dimostrano una semi-