ma di giungere a quella picciola Città, cotanto nobilitata pel superbissimo Palazzo del Re, che dir possiamo costrutto di quattro gran Palazzi in uno maestrevolmente uniti, trovai il carbonato di calce, che mi fu seguace fino agli Acquidotti da quella Città distanti sei miglia, e che sono un prodigio dell'arte. Costano di un grandioso, e magnifico Ponte, sorprendente per la lunghezza di due miglia, e cento palmi, alla quale corrisponde una proporzionata larghezza. Dentro questo Ponte scorre un copioso canale, derivato dalle Montagne alla distanza di 26. miglia, che guidato per sotterranei condotti rasente il fianco della collina, discende a Caserta, inaffiando il Reale Giardino. Di carbonato di calce essendo le circostanti montagnette, non ebbi a stupire che il pavimento del Ponte fosse di cotal pietra, ma mi posi in qualche riflessione nel vedere che il rimanente di esso era fabbricato di tufo vulcanico, al quale eran misti pezzetti di smalto. Riferendo il Cavaliere Hamilton, che in que' contorni dopo uno strato di quattro o cinque piedi di terra vegetabile, si trovano sottovia ceneri, po-