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mente è considerato, scopre l'origine sua, vedendosi composto di un accozzato tritume di pomici. Anzi non evvi quasi pezzo di tufo, che staccato dalla massa comune non manifesti frammenti di cotal pietra. Ella è fatta come a cordoncini pel lungo stesi, che sotto la lente si veggon formati di tenui filamenti friabilissimi, ed il più spesso fra se paralelli. Quantunque non galleggi su l'acqua, però nel novero delle pomici piuttosto leggiere. Presenta più cavità, dentro cui la pomice si è convertita in palline vitree. Oltracciò vi sono più globetti di pomice esternamente vestiti di vetro, e internamente conservanti la natura fibrosa. Finalmente in qualche angolo di cotesto tufo rinchiudonsi pezzi di smalto solido, facilmente stritolabile, lucido, e nelle rotture somigliante all'asfalto.
Il tufo finora descritto è notabile per la sua natura; almeno nel mio Viaggio alle Due Sicilie non ne ho trovato di simile. Gli altri sogliono essere a base argillosa; il presente, siccome abbiam detto, è uno sminuzzamento di pomici. Quindi agevolmente intendiamo, come la fornace ne produca risultati diversi. Quel-