Vai al contenuto

Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/246

Da Wikisource.
184

per mare, che è la distanza di 60. miglia, andando sempre terra terra con picciol legno per esaminare quel litorale. Fatte adunque il primo di Settembre 15. miglia di cammino verso Catania, misi il piede su la spiaggia, formante ivi un rilevato, dove i marinai sogliono talvolta arrestarsi. Il sito era interamente di carbonato calcare, salvo alcuni pezzi di lava sparsi sul suolo, ma da esso staccati. Tai prodotti eccitarono in me qualche sospetto, se l'Etna con le sue esplosioni giunto fosse peravventura fin là, ma da' marinai che mi conducevano fui fatto certo, che que' pezzi solevano pigliarsi dal lido di Catania ad uso della zavorra, e che a quella spiaggia accrescendo eglino talvolta il peso alle barche per novelle mercatanzie, ne lasciavano ivi alcuni; e di fatti in appresso mi accorsi che la mentovata lava era dell'istessa specie di quella vicino alla nominata Città. Le veraci eruzioni di quel Vulcano, che in forma di scogli, ove più ove meno alti, soprastano al mare, cominciai a trovarle a 37. miglia da Messina per andare a Catania; e in tal distanza vedeva leggermente fumicar l'Etna, che quale immen-