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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/247

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sa torre solleva maestosamente il capo su l'altre siciliane Montagne. Cotal veduta era chiarissima, per essere il cielo sgombro da' nubi, e concepj le maggiori speranze di visitarne l'altissima cima, per non esser punto da nevi coperta. Intanto fino al mio arrivo a Catania, discesi più volte a terra per diligentemente esaminare quel lido interamente di lave formato. Sopra ogni altro fui attento nell'osservarne l'andamento, e la vicendevole posizione. Le più adunque di quelle lave partono a fil diritto dal corpo dell'etnea Montagna, con inclinazione diversa al piano del mare: e per gli assidui e violenti suoi urti, molte nel fondo essendosi infrante, mostrano la varia loro stratificazione, e la diversità dell'epoche, nelle quali hanno fluito, come raccogliesi dalla differenza degli strati, e dai suoli più o meno grossi di terriccio fra strato e strato apparenti.

Tutte queste lave, almeno le osservate da me, quanto alla base non diversificano fra se, riconoscendo la loro origine da rocce cornee, e ognuna ha dentro cristalli feldspatosi.