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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/253

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E poco sopra lo abbiam dimostrato noi pure. Nè può negarsi, che cotal terra originalmente provenga dal disfacimento delle lave, e da quello delle piante che vi prendon radice. E questo si osserva eziandio nelle Montagne non vulcanizzate, le cui pietre (assaissime almeno) a lungo esposte all'azione delle meteore, si risolvono in terra fruttifera. Sarebbe fermo egualmente che le lave più antiche fornir sempre dovessero maggior terriccio delle meno antiche, se posta eguale ogni esterior circostanza, fossero tutte della medesima pasta, ed egualmente affette dal fuoco. Ma quanto fra se differiscano, lo abbiam veduto ragionando de' Campi Flegrei, e con più d'estensione il vedremo dappoi. In grazia dunque di cotesti divarj l'argomentazione del Borch scorgesi difettosa, esser potendo che una lava anteriore di tempo sia di terriccio più povera, che una posteriore. E a Catania il Cavaliere Gioeni mi disse di conoscer più lave di tal sorte su l'Etna.

Nelle lave prodotte in mezzo dal Borch, ha quella che fluì nel 1329., la quale quando venne da lui esaminata cioè dopo 447. anni, mostrava otto pol-