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glia, e cadde su la terra a tanto di altezza, che le vigne, e le umili piante coperse. E la più sottile parte di lei da' venti del sud sospinta fino in Calabria, contaminò ivi pure più luoghi, come nota il Borelli[1].
Passo passo ch'io mi accostava alla base del suddetto Monte, maggiore trovava l'altezza di questa arena, e penai a salirlo, per profondarsi in essa fino al ginocchio il piede. Si sa che questo Monte è bicipite, così formato in quella eruzione, e in allora da' Paesani venne appellato Monte della Ruina, e dappoi Monte Rosso, probabilmente per varie sue parti di questo colore macchiate. Vuole il nominato Matematico, che la sua circonferenza alla base non oltrepassi le due miglia, e la perpendicolare sua altezza su l'orizzonte non sia più là di 150. passi. Per l'opposito il Cavaliere Hamilton lo estima alto d'un miglio, e per lo meno largo di tre. Dagli esami fattivi, al giudizio dell'Inglese preferirei quello dell'Italiano.
- ↑ L. c.