se, massimamente in que' siti, dove l'acque piovane piombando al basso hanno cagionato solchi, ed escavazioni profonde, conobbi essere il risultato di scorie diverse, e di arena, che è quanto dire di lava, che sofferto ha diverse modificazioni, e di quella lava istessa, onde è formata quell'immensa corrente. Il che facilmente si prova per l'identità dei principj. La base di questa lava è una roccia di corno, di color grigio, asciutta nella rottura, aspra al tatto, di grana mezzanamente fina, che scintilla all'acciajo, e che suona percuotendola. Serve poi di matrice a copioso numero di cristallizzazioni sorlacee, e feldspatose[1]. Che se da questa lava rivolgeremo l'occhio alle scorie, onde Monte Rosso massimamente risulta, vi scorgiamo la medesima pasta
- ↑ Do un cenno di descrizione di questa lava, così esigendo le presenti circostanze. Del rimanente non è mio divisamento il descriver le lave, e le altre produzioni dell'Etna; sì perchè volendo farlo a dovere, non sarebbe bastato un mese, non che il breve tempo, che ho potuto impiegare nel far questo Viaggio; sì perchè ognun sa che questa dotta fatica è stata già presa dal Sig. Dolomieu.