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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/267

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dantissima di cosiffatti sorli. Poche ore di fornace sono bastanti per trasmutarla in uno smalto lustrante, compatto, e durissimo. Dei feldspati che rinserra rimane tuttavia qualche lineamento, ma è impossibile il ravvisarvi più dentro alcun segnale dei sorli, avendo fatto con la loro base, passata allo stato di smalto, un corpo similare, e omogeneo. La base di questa lava, che come abbiam detto è una roccia di corno, ha dunque servito di fondente ai sorli.

Questo esperimento ci pone a lume di un'altra cosa assai istruttiva, ricordata al Capitolo V. sopra Ischia, dove ragionando della fusione alla fornace ottenuta nei feldspati di alcune lave di quell'Isola, quantunque fossero solitarj, avvisai non essere sempre vero, che i feldspati più difficilmente si fondano dei sorli, siccome generalmente si crede. Io allora alludeva a questo luogo, il quale però non sarà il solo a comprovare tal verità.

Diciamo anche una parola di questi sorli. Essi non appartengono esclusivamente a questa lava di Monte Rosso, ma a moltissime altre dell'etnea Mon-