tale, proseguj il mio viaggio verso la sommità dell'Etna, camminando sempre sopra antiche lave, ma tuttavia spogliate d'ogni genere di vegetabili.
A tre miglia circa sopra San Niccolò dell'Arena finita l'inferiore Regione dell'Etna, comincia la Mezzana, che a linea retta all'insù si estende per dieci miglia, o in quel torno. A giusta ragione è chiamata selvosa, per essere una verdeggiante fascia di annosi roveri, di abeti, di faggi, di pini. Il fondo di questa Regione è una terra vegetabile generata dallo scomponimento delle lave, non altrimenti che quello dell'inferiore Regione, le quali lave oltre allo scoprirle, scavando ove che sia a qualche profondità il terreno, si appalesano in più siti da se, siccome abbiam detto delle lave dell'altra Regione. La Mezzana ha celebrità per la lussureggiante vegetazione, ed elevatezza degli alberi A' miei occhi però non ha fatto tanta comparsa. Che anzi questi alberi (ne' siti almeno da me osservati) e nominatamente i roveri, che formano la massima parte di quella Zona selvosa, sono umili, e quasi che dissi a stento cresciuti: e ci perdon di molto,