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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/283

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stendendosi dove ad un quarto di miglio, dove ad un terzo, ed altrove più ancora. Varia pure la sua altezza ossia profondità. La massima, per quanto almeno ho potuto scorgere, è di piedi 18., la minima di 6. Giace all'ouest della Montagna, e a somiglianza dell'altra lava corsa nel Luglio del 1787., è sboccata immediatamente dal sommo cratere dell'Etna. Le eruzioni di questo Monte innanzi, e dopo l'Era cristiana già pubblicate, sono in tutto 31, e 10. sole, come avverte il Sig. Gioeni, compresa la sua, sono escite immediatamente dall'altissimo suo cratere. L'osservata da me potrebbe esser l'undecima, quando non si amasse piuttosto di riputarla una sola con la descritta da questo Naturalista siciliano; cosicchè l'intervallo tra Agosto, e Ottobre sia stato un breve riposo all' Vulcano. La ragione della rarità delle eruzioni immediate dal cratere rincontro a quelle che sboccano da' fianchi dell'Etna, sembra essere naturalissima. Il centro di questo Valcano probabilmente è profondissimo, e forse giacente a livello del mare. Ora è di gran lunga più facile, che la materia liquefatta dal fuoco,