dal fuoco, e posta in effervescenza da' fluidi elastici, e in ogni parte per essi sospinta dal centro alla circonferenza, squarci qualche lato della Montagna, dove trova minor resistenza, e quivi ne esca formando una corrente, di quello sia che a ritroso della gravità salga la medesima da quell'imo fondo a tanta elevatezza, quanta si è il supremo cratere dell'Etna. Dobbiam dunque dire, che l'effervescenza nelle eruzioni de' mesi di Luglio, e di Ottobre sia stata grandissima. Il torrente del mese di Ottobre è per ogni lato vestito di scorie, per la nerezza simili alle eruttate nel mese di Luglio, ma discordanti per l'adesione somma che hanno alla lava, per le scarse vacuità, per l'aspetto superficialmente vetroso, pel maggior peso, e per la durezza, mercè cui dai pezzi all'acciajo percossi schizzano scintille poco meno che dalle pietre focaje. Queste discrepanze però sono accidentali combinazioni della medesima sostanza, non diversificando ne' prossimi principj le scorie di questa lava dalle erratiche divisate di sopra, contenendo perfino ambedue le medesime scaglie di feldspati.