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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/285

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Ma questa corrente novella era malagevolissima, anzi pericolosa da traversare. Quì le scorie in più luoghi si alzano in angoli, e in punte sostenentisi sopra appoggi di piccolissime basi: in altri si deprimono in buche, in fosse, o in ripidissimi piani inclinati; certe per la liscezza, e fragilità somigliano sottili lastre di ghiaccio; certe altre in sembianza di molteplici creste formano aggregati di lame verticali, e taglienti. E per giunta di difficoltà, e d'incomodi, non mi dissimularon le guide, che passar dovea per tre luoghi di questa lava tuttavia roventi, nonostante che da undici mesi desistito avesse di correre. A dispetto però di questi molti impacci la mia ferma deliberazione mi strinse ad avventurarmici, e vidi allora, siccome provato aveva altre volte, quanto ne' pericoli che s'incontran ne' viaggi, massimamente montani, giovi un certo coraggio fisico, che fa talora andar franco su l'orlo de' precipizj, senza l'incontro di sinistri avvenimenti; all'opposito di un timor panico che ti sorprenda, e avvilisca nel più arduo di qualche disastroso passo, per cui più non ti regge il cuore di proseguire il cammi-