tomi adunque su le labbra del cratere, e dimoratovi sopra due ore, nel tempo ch'io ristorava le abbattute mie forze, con occhio di meraviglia guardava la configurazione di coteste labbra, le interne pareti, la forma dell'ampla caverna, il suo fondo, un'apertura, che in lui appariva, la fusa materia che dentro vi ribolliva, e il fumo che ne esalava, giacchè tutto svelatamente mi si discopriva, che ora di adombrar mi apparecchio, quantunque presentar non ne possa che una smorta manchevolissima immagine, non potendo noi se non con la vista formare idee giuste, e compiute di oggetti sì grandi.
Gli orli superiori del cratere, fattone giudizio con l'occhio, girano attorno un miglio e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est all'ouest; e per essere là e qua sdruciti, e mezzo diroccati, appajono come dentati, e sono que' denti altrettanti enormi scaglioni di risaltanti lave, e di scorie. Le interne pareti della caverna ossia del cratere, secondo i siti, sono variamente inclinate. All'ouest la loro inclinazione è soave, meno al nord, più ripida all'est,