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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/301

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condo ch'io avviso, verisimilmente proveniva dalla lava nelle viscere del Monte liquefatta, e gorgogliante. Dal che comprender possiamo quanto di leggieri per una insorta combinazione infuriar possa di subito un Vulcano, eziandio nel suo pieno riposo. Suppongasi che nella liquida lava dell'Etna, allorchè Riedesel visitò il cratere, o quando dentro a quel cavo io la vedeva leggermente commossa, si svolgesse improvvisamente una soprabbondante copia di elastiche sostanze, ecco che la medesima prodigiosamente in ogni sua parte tumefatta, urterà violentemente i fianchi delle caverne, che la imprigionano, tuonerà in que' cupi seni, scuoterà la Montagna, e lateralmente squarciandola genererà all'aria aperta un fiume di fuoco, ovveramente essendole a quella parte conteso il varco, si solleverà dentro al cratere, fino a traboccarne dagli orli.

Il Cavaliere Hamilton giunto a grande stento li 26. Ottobre 1769. alla sommità dell'Etna, a motivo delle nevi nel cammino incontrate, dell'asprezza dell'aria, de' sulfurei vapori, e della violenza del vento, non potè veder chiara-