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dal Brydone, e restringendoci a quanto egli vide li 29. Maggio del 1770., sappiamo da lui, che allora il cratere formava un circolo di tre miglia e mezzo, che scendeva in sembianza di amfiteatro e che in una bocca capacissima verso il mezzo si apriva[1].
Ecco adunque dal tempo dell'Hamilton a quello del Brydone, che è quanto dire neppur dentro al breve giro di un anno, insorti novelli cangiamenti al Vulcano, coll'ampliazione del cratere, e con una spaziosa apertura fattasi nel suo fondo.
Sembra che il Borch su questo particolare abbia voluto superar gli altri tre Viaggiatori in brevità, giacchè ito sul luogo li 16. Decembre 1776., ci dà soltanto contezza, che l'etneo cratere è fatto a imbuto. Osservabile però è l'altra sua notizia, che la sommità dell'Etna era bicipite, quale appunto è stata veduta da me[2]. Il che notato non essendo dagli altri, anzi affermando Ha-