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legare attraverso da una fune, tenuta forte da tre uomini. Fisi gli occhi in quel baratro, non poterono vedervi il fondo, per le fiamme, e il fumo che ne esalavano. Solamente scoprirono, che elevavasi da quell'abisso un conico monticello, formato di lava, situato nel mezzo del cratere, il cui vertice fu giudicato essere 60. piedi al di sotto di loro; e forse altri 60. piedi più al basso poteva penetrare la vista: ed ivi il giro del monticello si congetturò essere tra i 600., e li 800. piedi[1].
Ecco adunque nell'epoca di D'Orville una rilevante circostanza su l'Etna, che non vi si è osservata dai più volte rammemorati quattro Viaggiatori, nè da me; voglio dire il picciolo monte conico dentro al cratere. Sempre più adunque rimane confermata l'instabilità nell'interna configurazione, ed ampiezza di questo Vulcano. Desso è una sterminata fucina, che in ragione della violenza del fuoco, dell'indole delle fossili materie su cui agisce, e degli elastici fluidi, che le at-
- ↑ Jacobi Philippi D'Orville Sicula.