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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/31

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Ho discoperto esser quello delle fornaci da' vetrai. Se adunque i vetri, gli smalti, le pomici, le scorie, le lave di coteste regioni, e di altre pur vulcaniche si sottopongano alla fornace destinata ai diversi lavorj del vetro, se ne ottiene la compiuta rifusione. Si liquefanno egualmente in cotesto fuoco assai rocce congeneri a quelle, che per gl'incendj sotterra eccitatisi hanno data origine alle nominate Montagne. All'incontro un fuoco meno intenso è inetto per l'uno e per l'altro.

Ma usar volendo la più rigorosa precisione in questo cimento, io non doveva del tutto esser pago di avere trovato, che il fuoco delle fornaci vetrarie è abile per queste fusioni; conveniva eziandio, se era possibile, fissare presso a poco il grado di questo fuoco e il Termometro di Wedgwood non poteva meglio venire al proposito. Sappiamo esser composto tale strumento di due