primo, che il fumi dell'etnea fornace essendo più pesanti dell'aria che li circonda, nel momento che escono del cratere, in vece di ascendere, come gli altri fumi, rotolano a guisa di torrente giù per la Montagna, finchè giungano a quella parte dell'atmosfera dotata della medesima gravità specifica di essi, e allora orizzontalmente si stendono. Per l'opposito i fumi veduti da Borch ne' momenti in cui l'aria era in calma, salivano altissimi, e diritti, poi ricadevano in sembianza di fiocchi bianchicci sul giogo del Monte. Non oso mettere in dubbio questi due fatti, senza però avere osservato nè l'uno, nè l'altro. Le due fumose colonne da me vedute, malgrado il venir piegate dal vento, ascendevano però con l'usitata prontezza de' fumi ordinarj; prova sicura d'essere assai più leggiere dell'aria ambiente, e giunte a grande elevatezza, e colà massimamente rarefatte, si dileguavano. Oltre la gravità dell'aria su l'Etna, diversa in tempi diversi, cotal discrepanza ne' fenomeni tra i due nominati Autori, e me può ancor provenire dalla diversità del fumo, ora più lieve, or meno dell'aria, che lo attornia. Ed essendo