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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/320

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gl'incomodi dell'affannosa respirazione nati dalla somma difficoltà di arrampicarci su le greppe, e i dirupi, che accerchiano il sopracciglio della Montagna, giunti alla cima, e col riposo ristorate de membra oppresse per la stanchezza, non provammo più molestia di sorta per tutto il tempo che soggiornammo lassù, o assisi, o dalla curiosità trasportati in varie parti degli orli del cratere. Lo stesso afferma Borelli. “Aeque bene respiratio in cacumine Aetnae absolvitur, ac in locis subjectis campestribus”.

Della difficile respirazione provata da coloro che viaggiano su gli altissimi Monti, come pure di altre penose incomodità che gli affligono, favellano diversi Scrittori, ma a mio avviso meglio di tutti il Sig. de Saussure ne' suoi Viaggi alpestri; e le diverse sue osservazioni mi sembrano acconce a render ragione di questi divarj su l'Etna. Ove la elevatezza sul livello del mare sia di 2450. pertiche, o in quel torno, quale ha egli scoperto esser quella del Monte-Bianco, allora ogni individuo ne patisce più o meno; come avvenne a lui, e a diciannove persone che lo seguivano, allorchè