è quanto dire nella contemplazione di uno spettacolo, che nel suo genere all'età nostra è unico al mondo, passai ad essere spettatore di un'altra scena, unica ella pure per la moltiplicità, bellezza, e varietà degli oggetti che ci presenta. Di fatti non evvi forse regione eminente sul Globo, che in un sol punto ci scopra una sfera sì ampla di mare, e di terre, come il giogo dell'Etna. Il primo de' superbi aspetti che si offre alla vista, è l'estensione quanto ella è grande del colossale suo corpo. Nell'umile regione di Catania levando altissimo gli occhi, miriamo, gli è vero, questo re de' Monti ergersi in se stesso, e sollevare l'altiera testa sopra le nuvole, e con geometrico guardo lo misuriam dalla cima al piede, ma non lo veggiam che in profilo. Ben diversamente nel suo più rilevato alzamento, quanto egli sia, tutto in un girar d'occhio ci appare: e la prima a ferire la vista, e più all'osservatore vicina, si è la sublime Regione, che per la copia delle nevi, e de' ghiacci, onde la più parte dell'anno è sepolta, Zona frigida possiam nominarla, ma che allora non d'altro era vestita, o piuttosto in-