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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/323

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gombra ed orrida, che da uno scompiglio di scoglj spezzati, e greppi scoscesi; qua sovrappostisi, e caricati addosso l'uno dell'altro; là separati, diritti in piè, torreggianti, spaventosi a vedere, impossibili a sormontare. E verso la metà della Zona pendendo allora in aria un gruppo di nuvole temporalesche dal sole irraggiate, e tutte in movimento, si accresceva la bizzarria dell'aspetto. All'occhio più basso disceso appresentasi la Region di mezzo, che per la dolcezza del clima merita il nome di Zona temperata; e le numerose sue selve a guisa di veste lacera ne ricuoprono la nudità della Montagna; interrotte però da una moltitudine di monti minori, che dovunque altrove fossi mostrerebbon giganti, ma allato dell'Etna, sembran pigmei. E l'origine di cotesti monti è pur dovuta alle eruzioni del fuoco. Contempla finalmente l'occhio, ed ammira l'infima Regione, che pel forte calor suo può arrogarsi l'appellazione di Zona ardente, la più estesa di tutte, adorna e lieta di belle abitazioni, e castella, di care collinette, e fiorite costiere, e terminata da ampie falde,


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