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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/330

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questo fosse un Tempio, ove gli Antichi facesser sacrificj agli Iddj. Nè vi è mancato chi abbia pensato, che questa fosse una vedetta fabbricata dai Normandi, per esplorare gli andamenti de' nemici, e per renderne intesi con qualche segno i differenti corpi di truppe sparsi per l'Isola. Ognuno si accorge, che questi, ed altri sentimenti, che tralascio per brevità, sono inconcludenti per decidere qualche cosa di solido intorno a questo diroccato Edificio, il quale d'altronde poco può interessare la Storia. Confesso di non averlo visitato nel mio viaggio all'Etna, condotto per altra strada dalle mie guide. Nè avrei avuto a pentirmene, se dopo riflettuto non avessi, che la grande antichità di quella Fabbrica può mettere in curiosità di esaminarne i materiali, se laterizj cioè, ovveramente vulcanici. Il perchè restituitomi in Italia pregai per lettere il Sig. Abate Francesco Ferrara di Catania, assai versato negli Studi naturali, che volesse prendersi la pena di staccare egli stesso diversi pezzi dalla Torre del Filosofo, e mandarmeli a Pavia, come si compiacque gentilmente di fare. Le materie pertanto onde è costrutta, sono