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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/331

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le seguenti. Constano primamente di un cemento di calce, che col volger degli anni è divenuto carbonato calcare, al qual cemento sono incorporati a gran numero nere scorie cellulari di lava, ma dalla mano del tempo snaturate per modo, che in più pezzi sono esteriormente divenute polverose, e interiormente friabilissime. Inoltre i sorli che comprendono, perduti alla superficie delle scorie i naturali lineamenti, ed ogni lustrore, sono divenuti teneri a segno, che la punta di un temperino per tutto li morde. In secondo luogo al detto cemento vanno attaccate due fatte di lave esalanti nelle rotture odore argilloso, e aventi per base una roccia di corno. Una di queste è compattissima, e durissima, ferrigna nel colore, di grana fina, e sparsa di numerosi punti di feldspati. E' atta a ricevere un elegante pulimento. L'altra lava di color bigio, ha tessitura piuttosto rara, ma incredibile è la copia de' feldspati che rinserra, per cui al chiaro lume del sole mirata con lente, si dà a veder brillantissima. I componenti adunque di questa Fabbrica, qual che ne fosse una volta la destinazione, sono stati in parte