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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/335

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sizione. Così essendo molto più numerose le eruzioni di lave uscite dal cratere del Vesuvio, che da quello dell'Etna, cercasi di spiegarne il divario, col dire, che per la poca altezza del primo Vulcano, le lave possono facilmente superarla, quando le più volte sono astrette a forare di fianco il secondo, per non poter montare fino all'elevatissima sua sommità.

Convengo di buon grado che assai delle volte ciò accada; pure ha dei casi in cui vi sono seducenti ragioni di credere che l'origine di qualche Monte laterale provenga da parziali eruttazioni non comunicanti col principale cratere. Siane un esempio Monte Rosso. Nel mattino degli 11. Marzo del 1669. fecesi una ben larga spaccatura che non lungi dal sito dove poi surse Monte Rosso, si allungò per dieci miglia in dirittura del sommo cratere dell'Etna (VVV Tav. I.). Similmente l'entrante notte degli 11. suddetto nel sito stesso dove ora s'innalza questo Monte, si aperse un'altra grande squarciatura, da cui immediatamente vibrati vennero immensi globi di fumo, indi grandini di liquefatte pietre, prevj

Tom. I. S