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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/337

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con la ruina infine del vertice suo nella voragine precipitato, e sepolto. Sembra molto probabile, che un tal mutamento avvenisse per la rottura delle moli sassose alla voragine antica, e novella frapposte, per la quale rottura penetrando il fuoco e le effervescenti materie, trovarono un altro sfogo alla cima dell'Etna.

Lasciar non vogliamo un altro fatto, narratoci egualmente dal medesimo Scrittore, il quale quantunque non risguardi la formazione di qualche Monte su i lati dell'Etna independentemente dalla corrispondenza col supremo suo cratere, ci autorizza però a pensare, che qualche lateral voragine possa aprirsi, e sgorgarne torrenti infocati, senza esservi così fatta comunicazione. Tanto avvenne nel 1636., nella qual'epoca a nove miglia dall'etnea sommità restò squarciato il suolo in due luoghi, donde uscì una doppia corrente di lava, senza che mai in quel tempo mandato avesse fuori fuoco, o fumo il vertice etneo. Ed è assai presumibile, che ci sarebber conte altre eruzioni, altri Monti in somigliante guisa pullulati attorno all'Etna, se gli


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