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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/341

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interrotte, esprimenti la sua sventura, e le triste conseguenze che per lui stesso temeva, per la impossibilità di confortare i parenti con l'aspettato ristoro. Ma tampoco non saprei divisare la contentezza, e il giubilo in lui nato, e il vivo sentimento di gratitudine verso di me, per aver potuto con tenue moneta ch'io gli donai, provvedersi in un borgo vicino di un altro vaso, onde condurre a lieto fine la durissima dimezzata fatica.

Non è però il solo Monte Etna che di sorgenti scarseggi; conciossiacchè somigliante penuria io l'abbia osservata all'Isole Eolie, siccome a suo luogo vedremo. E forse il mio pensiere non erra, se opino avverarsi la stessa cosa in altre contrade vulcaniche. E a me sembra di vederne la ragione assai chiara. Le piogge cadenti su Montagne di tal natura, o si abbattono in bibaci tufi, oppure in materie scoriacee. E allora penetrano profondamente, senza ne' siti più bassi uscirne dalla superficie, non trovando strati argillosi o lapidei, che le trattengano: siccome somiglianti strati sono frequenti ne' Monti non vulcanici, dove appunto i gemitivi, le polle, le sorgenti, le gronde,


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