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penna nel descriverle, dopo che lo ha fatto sì bene il lionese Naturalista. Quindi dirò soltanto ciò che mi è avvenuto di osservare in esse, soggettandole alla fornace.
Qualora dunque alcuni pezzetti di lave staccate da questi Scogli, alle quali sono aderenti le zeoliti, si lasciano per qualche tempo a questo fuoco, e dopo il raffreddamento si osservano, tali ne sono i risultati. Le zeoliti, senza che la lava matrice, abbia sofferto una piena fusione, si veggono vetrificate, e corsa taluna su la superficie della lava, formando una sfoglia di vetro: ma le più si ritondano in globetti, che pel lucido lattato che hanno, somigliano a perle. Sotto la lente però manifestano molti peli, nati probabilmente dal subito trasporto delle lave dalla fornace all'aria fredda. Questo vetro è semitrasparente e duro. Rompendo i pezzi di lava esposti al fuoco, ed esaminandone le rotture, non si trova seguita che una semivetrificazione nelle zeoliti, che vi son dentro. Qualcuna di coteste lave zeolitiche è di sostanza omogenea, ma tale altra comprende piccoli sorli. Il coltello calamitato