litorale, le colline, e le montagne, che alla parte opposta al mare guardano questa Città. Niun segnale di vulcanizzazione vi scopersi, ma primamente aggregati immensi di testaciti, e di altri animali impietriti, di cui verranno divisate le specie. In secondo luogo il granito, continuato probabilmente con quello di Melazzo, a 30. miglia distante al nord da Messina; intorno alla qual roccia cercai s'ella è a strati, siccome vogliono alcuni, o soltanto a grossi massi, come è opinione di altri: di più se dentro rinserra corpi marini petrificati, siccome mi era stato supposto. Terzo la pietra arenaria, che ho fondamenti di credere che formi in gran parte il fondo dello Stretto di Messina, e che si estende fino alla punta di Peloro, e si riproduce del continuo per un petrificante principio. Vedremo come in grazia di tale principio trovansi talvolta in lei imprigionati scheletri umani, ed altri estranei corpi, e