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mio Viaggio sia per trovar grazia dinanzi agli occhi dei Leggitori.
Così furono da me impiegate le estive, e le autunnali vacanze di quell'anno. Alquanto innanzi, ma sopra tutto nelle ferie del 1789., e 1790. diressi le mie occupazioni nei Monti di Modena, e di Reggio intorno a cose, che per la qualche analogia con le vulcaniche possono aver luogo in questo Libro.
E' da tempo lunghissimo, che cogniti sono i fuochi di Barigazzo, i quali ardono su gli Appennini di Modena, e consistono in gruppi di deboli vampe raccolte in breve area, che si sollevan di terra, le quali fiammeggiano quasi sempre; e se per caso vengano spente, si rianiman tosto, accostando all'area una picciola fiamma. Le notizie però che per le stampe abbiamo di esse, sono sì scarse, sì difettose, che tutto al più possono servire per un confronto tra lo stato d'allora di queste fiamme, e il presente.