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ficano, una sola corrente di lava. Fumi or neri, ora bianchicci, tramandanti fetore di solfo, più o meno frequenti, più o meno voluminosi; muggiti, e scuotimenti, per cui risuona talvolta, e trema Vulcano; fiammelle sollevantisi a maggiore, e a minore altezza dal fondo, e dalle pareti del recinto vulcanico; facilità di entrarvi dentro in un tempo, ed impossibilità in un altro; vomiti in alto ad epoche diverse di pietre infuocate, di pezzi di vetrose sostanze, di arene, di ceneri; questi sono gli avvenimenti cogniti da lunghissimo tempo alla Liparese contrada.
Sul proposito del cratere di Vulcano non vogliam per ultimo tacere le osservazioni di due altri Letterati, il Padre Bartoli, e il Sig. d'Orville. Il primo lo visitò nel 1646., e riferisce che aveva una profonda voragine, tutta dentro infocata, e ardente, ed in picciolo paragonabile all'Etna, e che continuo dalla bocca ne esalava il fumo copiosamente[1].
- ↑ Simboli trasportati al Morale.