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Al Capitolo XI. io ragiono della fusione di più porfidi a base di pietra cornea, e petrosilicea. Ecco pertanto quello che si osserva qualche tempo innanzi alla fusione. I pezzi, ancorchè prima fossero di rottura scabra e angolosa, prendono una superficie liscia, e vetrosa. Nell'interno la grana acquista aspetto più vetroso, che siliceo, in quelle rocce eziandio, che essendo a base di pietra di corno, avevano l'apparenza terrosa. I pezzi a riserva di attaccarsi insieme per alcuni punti, conservano la figura, e gli angoli di prima. E la circostanza della figura ha luogo negli altri casi, che passo ora a ricordare.
Il feldspato del Monte S. Gottardo, ossia l'adularia del Padre Pini, perduto il color gatteggiante, e la diafanità, diventa interiormente candida, semismaltina, e al di fuori vetrosa.
Nei feldspati d'Ischia l'invetramento penetra per qualche linea al di dentro.
Per alcune stoviglie di Pavia si usa una terra, dal luogo d'onde si cava, denominata biella, resistente molto al fuoco, e composta d'ordinario di allumi-