sono favorevoli, a gonfie vele vi entrano, ed il corrono con tanta rapidità, ch'egli è un andar su per l'acque a volo. Ma allorchè la corrente vada dal sud al nord, e soffi a un tempo impetuosamente libeccio, la nave che col vento in poppa si avvisava di agevolmente superare lo Stretto, nell'affacciarsi all'imboccatura, rimane sottopresa dall'opposta corrente, e quindi combattuta da due forze in parte contrarie, per cui è necessitata a rompere fatalmente contra lo scoglio di Scilla, o a ferir di colpo nelle sirti vicine, se a tempo il Piloto non chiegga il bisognevol soccorso. Che di vero ad ovviare a siffatti fortunosi accidenti, stanno giorno e notte lungo la spiaggia di Messina 24. de' più arditi, più robusti, e più sperimentati marinai, che allo sparo del cannone del bastimento chiedente ajuto, tosto vi accorrono, e ad una delle loro agili barche il rimurchiano. E siccome la corrente, dove è più forte, non è mai distesa per l'intiera larghezza dello Stretto, ma serpeggia quà e là con più torcimenti, e meandri, sanno eglino destramente schifarli, e a salvamento condurre