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e la rigetta, ed altrettanto fa de' bastimenti, coll'esempio stesso di alcuni compagni rapiti al suo Eroe. Gli altri dappoi, sieno Poeti, o Prosatori, Storici o Geografi lo hanno seguito, senza che alcuno ci narri d'essersi presa la pena di recarsi sopra luogo per osservare il fatto co' proprj occhi, non eccettuandone lo stesso Fazello Siciliano, per lo più diligente, ed esatto nei racconti della sua Patria, il quale nella descrizione che fa di Cariddi, dà chiaramente a vedere di non averla mai osservata, e termina la narrazione con l'erronea già sopra ricordata supposizione, che le cose da Cariddi inghiottite, per sottomarine correnti sieno trasportate alla piaggia tavrominese (l. c. ).
Fra tanti trovo solamente che il Cluverio sembra a prima giunta di aver fatta cotal visita, il quale perciò merita quì d'esser trascritto. “Ego sane cum Charybdis noscendae gratia aliquot dies Messanae subsisterem, et ab hominibus eius loci, maxime vero nautis, non siculis modo, et italis, sed et belgis, britannis, et gallis, qui hoc fretum frequentes navigant, diligentius eam