notabile in guisa che la rinomata Cariddi cangiato avesse situazione, stata non sarebbe verisimilmente pretermessa da' Siciliani Scrittori. Vedrem solamente al Capitolo XXIX. essersi in questo secolo fatto più angusto il più fiate ricordato Stretto, ma d'altra parte sappiamo che da molto tempo innanzi a tale avvenimento esisteva Cariddi, ove or la veggiamo. E di vero con l'antichissima, nè mai interrotta tradizione de' Messinesi, affermante un tal fatto, consuona l'autorità di preclarissimi Scrittori, italiani, latini, e greci. “Charybdis, ex parte Siciliae, paulo supra Messanam”. Così Fazello, e Ovidio: “Hinc ego dum muter vel me zanclaea Charybdis devoret”; ed è troppo noto che Zancle suona lo stesso che Messina. Tzetze presso Licofrone: “ή Χάρυβδις περὶ Μεσήνην εστί”, cioè: “Cariddi giace attorno a Messina”. Similmente Strabone dopo l'avere mentovata Messina, ha: “Δεικνυται και Χάρυβδις μικρὸν πρὸ τῆς πόλεως ἐν τῷ πορθμῷ”, cioè a dire: “Cariddi si fa vedere nello Stretto alcun poco davanti alla Città”, per tacere di altri che ricordan lo stesso.