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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 4, 1793 - BEIC IE6206670.djvu/189

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che ne hanno scritto. Veggo che quasi tutti dipingono a tetri e spaventevoli colori questi due siti malagurosi, come se fosser la sede delle tempeste, e dei naufragj. Tanta terribilità però, e tante rovine egli è ben lontano, che oggidì si osservino, accadendo anzi rarissime volte che perisca chi naviga in quel Canale, purchè o fornito sia della bisognevole arte, o altrui la domandi. Donde adunque sì gran differenza fra i tempi andati, e il presente? Sarebbe mai che Scilla, e Cariddi cangiato avesser natura, col farsi meno pericolose? Quanto è della prima, mostrato abbiamo che questa ipotesi viene contraddetta dal fatto, essendo ella adesso, quale si era a' tempi di Omero. Per conto della seconda, per la ristrettezza maggiore fattasi allo Stretto messinese, Cariddi sarebbe anzi al presente più da temersi che una volta, notissimo essendo, che un braccio, un canale, uno Stretto di mare tanto maggiormente sono pericolosi, quanto sono più angusti. Piuttosto avviso che un tanto divario sia provenuto dall'arte del navigare, che una volta come bambina e senza forze non ardiva corre-