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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 4, 1793 - BEIC IE6206670.djvu/193

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dell'arte suddetta, piacemi recare in esempio un altro mare, niente meno di esse ne' passati secoli infame per le tempeste, e i naufragj. Parlo del Capo di Buona Speranza, denominato Campo tempestoso dal suo scopritore, e che nel Vocabolario degli antichi marinai suonava formidabil Leone. Cotesto luogo in ogni parte pienissimo di pericoli per i due gran mari, che discendendo dagli opposti fianchi dell'Africa, quivi s'incontrano, ed urtano insieme; per la rapidissima corrente a libeccio, che ove affrontisi col mare, e col vento contrarj, genera più vortici, ognun de' quali tira in profondo i bastimenti più estesi; per gli scogli rapidissimi entro mare, dove rompono i violenti marosi, e creano picciole montagne d'onde sollevate; e dove in fine le traversie de' venti tanto più v'imperversano, quanto che quell'Oceano è più spazioso; cotesto luogo, io diceva, quanti apparecchiamenti, quante cautele non esigeva dalla nave destinata a passarlo? Sagace piloto, che più volte sperimentato lo aveva: antenne ed alberi ad accresciute funi raccomandati: gomone e vele dell'ordinario più nume-