rose: sarte rinforzate, e raddoppiato timone, ove il primo da' suoi gangheri balzato nè fosse, oppur rotto: marinai alle lor poste con robuste funi affidati, per non essere da' grandi travolgimenti dell'onde nel mare balzati; i passeggieri chiusi sotto coperta, e la piazza lasciata libera all'agire de' marinai; robuste acette alle mani, per atterrar gli alberi bisognando: l'artiglieria al fondo della nave calata, per accrescere la zavorra: ben serrate le feritoje, ond'essa ne usciva: ed ogni commessura, ogni fesso della coperta accuratamente chiusi; queste eran l'arti per non naufragare, nel passato secolo da coloro usate che montar dovevano il Capo di Buona Speranza. Ma quanto meno vi si richiede oggigiorno per navigarlo con sicurezza? Ne ho un recente ocular testimonio splendidissimo nella persona del Signor Macferson inglese, con cui nel luglio del 1790. ho avuto il diletto di conversare in Pavia, Cavaliere pel suo sapere, pe' molti e lunghi suoi viaggi, e per le insigni Cariche sostenute riputatissimo, il quale nell'andare all'India ha dovuto per due volte aggirarsi attorno a quel Capo. La