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que, ed altri proporzionati ingegni si fece uno squarcio di fianco alla lava già indurita alla superficie, cosicchè la materia interiore tuttavia fluida ne uscisse da quella parte, e quindi prendesse nel cammino una direzione diversa dalla primiera. L'ardua impresa venne coronata di un felice successo, giacchè rotta lateralmente la crosta esteriore, ne saltò fuori la materia ancor fluida, e corse per un tratto considerabile a quella parte dove si voleva diretta. Se non che dir non saprei per quale fatalità di Catania, non venne continuato, come facea d'uopo, un sì importante lavoro.
Comecchè adunque la velocità delle lave esteriormente considerata sia inconcludente pruova della loro fluidità, questa fluidità però si fa manifestissima, osservandone l'interno, ed in certe eruzioni, quale si è la dianzi ricordata, è forza dire che fosse eccessiva. Questa lava etnea fece il viaggio di quattordici e più miglia, prendendo le mosse dalle radici di Monte Rosso, e progredendo fino al mare. Appena escita del suo emissario, venne a perdere ogni comunicazione coll'interno Vulcano; e quantun-