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no. Queste fonti da tanta altezza scaturienti sono in opposizione al sistema quasi universalmente abbracciato, che i fonti e i fiumi derivino dalle pioggie, e dalle nevi dal sole squagliate. Giacchè in tal sistema si stabilisce qual canone che le fontane non isgorgano mai dalla regione più elevata de' monti, ma sempre da' loro fianchi, o dalle loro radici; e se per caso ne ha alcuna che esca fuori dalla sommità di qualche monte, tal sommità ha sempre in vicinanza qualche altra più eminente montagna.
Una difficoltà poco diversa da questa era già stata mossa dal Galeazzi, Professor Bolognese, quando nell'1719 visitò il Cimone (Comment. dell'Accad. di Bologna, T. I.). E i fonti che nel precedente Capitolo detto abbiamo scaturire poco sotto il Lago di Scaffajolo soffrono la medesima difficoltà, quando rispondere non si volesse che derivano dall'acque del Cimone, per esser monte più alto. Sebbene io non so con quanta ragione, stentandosi anche a capire come il Cimone istesso possa dare alimento ai quattro suoi fonti, massime per esser perenni, anche nelle maggiori siccità