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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 5, 1795 - BEIC IE6483391.djvu/106

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so sorge al nord-ouest un monte, che in quelle vicinanze è il più elevato, detto il Cantiere, d'ogni intorno vestito di faggi, e che senza frappor dimora volli salire la prima volta che mi recai a Barigazzo. Da quella eminenza apresi al sud a guisa di amfiteatro la catena dell'Appennino, e tra gli elevatissimi monti onde è formata, il Cimone per l'altura tiene il primo seggio. Di lassù non può meglio vedersi l'andamento dei componenti filoni, e non meno sono osservabili i boschi de' faggi sottostanti alla catena, e che rappresentano un oscura fascia, non mai oltrepassante cogli opposti lembi una prefissa altezza, e una prefissa profondità, ed ove l'occhio rivolgasi all'ouest vede continuare la fascia col medesimo tenore di luogo dove a quella parte continuano gli Appennini. Senza fallo questa regolarità e costanza di andamento ne' faggi è un effetto del clima, e di altre combinazioni locali, per cui non possono vivere e moltiplicare che in quella zona di terreno come non vivono e non moltiplicano che in tale e tale altro determinato luogo innumerabili altre piante.