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di grossezze intermedie, e questi banchi con una testata sporgon dal sasso arenario, e nel rimanente vi sono dentro sepolti. Non è mai che rinserrino spoglie di viventi marini. La loro grana è grossolana anzi che no: la durezza simile a quella delle pietre congeneri, il colore cenerino-rossigno, le recenti scheggie non hanno determinata figura, tutti poi questi carbonati si sciolgono con molta effervescenza dagli acidi, e fanno calce eccellente. Del resto instituito il confronto tra volume e volume, il carbonato calcario (considerato almeno dove manifestasi all'occhio) non arriva forse alla centesima parte della pietra arenaria in que' siti stessi dove esiste confuso con lei.
Questa escursione che nel 1789 io feci su' monti di Modena era stata preceduta di alcuni anni da due altre ne' monti di Reggio. Di una di queste io parlo nella mia seconda Lettera relativa a diversi Oggetti montani, scritta al Sig. Bonnet (Società Italiana T. II. Par. II.), ed avverto sul presente proposito come massimamente consta di pietra arenaria stratificata tanto dalla banda