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volta crederei che i fatti allegati fossero abili a fornire qualche non irragionevol sospetto che tale sia stato l'andamento della natura nella costruttura del nostro Appennino.
Si è veduto come questo gran corpo di monti viene massimamente costituito da un aggregato di banchi arenarj orizzontali, o che di poco si scostano da tal posizione. Il che dà a vedere ch'egli è stato un lavoro dell'acque, e queste acque non possono essere state che quelle del mare, per cui nati sono que' diversi letti accumulati gli uni sopra degli altri, formando in tal maniera quelle moli montuose. Io poi non mi farò a cercare se questa formazione di banchi o strati orizzontali si debba al lungo e tranquillo soggiorno del mare sopra i nostri Continenti, o più veramente ad una violentissima azione dell'onde sue, come cerca di provare nella profonda sua Memoria su le pietre composte, e su le roccie il Sig. Dolomieu (Rozier T. XXXIX. an. 1791), giacchè tale ricerca stata sarebbe intempestiva al mio scopo. Ma mi si potrebbe dimandare perchè cagione il mare nella formazione di