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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 5, 1795 - BEIC IE6483391.djvu/113

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queste montagne arenarie non vi ha lasciato alcuna sua reliquia, detto avendo io andar prive onninamente di corpi marini. Questa dimanda però, ossia obbjezione che vogliam dirla era stata preoccupata dal celeberrimo Sig. di Saussure in un caso somigliantissimo al nostro là ove mostra nel T. I. de' suoi Viaggi alpini come le pietre arenarie dei contorni di Ginevra sono senza spoglie di Mare, non ostante che da esso traggan l'origine. Quivi adunque saggiamente egli avverte, come il mare non produce dovunque conchiglie, e come sovente delle cagioni locali, principj acidi a forma d'esempio, le alterano, e ne impediscono le petrificazioni, ed anche la conservazione. E nei suoi Viaggi in Italia fa vedere come alcuni colli della Toscana biancheggiano a così dire per la smisurata copia di conchiglie fossili che hanno, quando altri vicini non ne mostrano pur segnale, non ostante che quinci e quindi comune ne sia l'origine.

L'una, e l'altra delle addotte cagioni mi è venuto di verificare nel Mediterraneo, e nelle Reggiane colline. Al Capitolo XXX. ho parlato della pesca-