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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 5, 1795 - BEIC IE6483391.djvu/19

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glio d'ogni altro scritto hanno delle madrepore, non trovo veruna altra specie, che abbia i sensibili caratteri della presente; onde prendo a crederla nuova, e forse nel novero di quelle che rinvengonsi soltanto fossili. La sua maggior grossezza è di tre pollici e mezzo.

Intorno all'impietramento ecco quanto ho rilevato da moltissime, parte intiere, parte ad arte spezzate. Nelle più i vuoti lamelloso-stellati riempiuti sono dal carbonato calcario. Taluna però offre questi vuoti sceveri d'ogni materia. Queste madrepore sono circondate da una buccia o scorza grossa mezza linea, attaccata, o piuttosto continuata al restante del corpo; e questa buccia penetrata dal sugo del carbonato si è petrificata, ma la petrificazione si accosta più allo spatoso, che al semplice calcario. In effetto ella è semitrasparente, un po' lucida, la sua grana è fina, e più dura che la ricordata crosta. Il colore si accosta a quello d'un ambra sbiadata. Non diversa è la petrificazione delle lamelle stellate, e del peduncolo. Sonomi accorto cogli usitati mezzi, che questa più fina petrificazione