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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 5, 1795 - BEIC IE6483391.djvu/212

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di quel fuoco egli è adunque evidente che il Sig. Montigny apposto si era al vero. Solamente lascia indeciso se cotal principio fosse da lui conosciuto per un fluido permanente, ovvero per una semplice esalazione.

Il celebre Autore che ha scritto sopra l'aria infiammabile delle Paludi, e che ha tutto l'interesse per cercar di provare che, prima si conoscesse questo gaz, non si potevano spiegare i fuochi degli ardenti terreni, nella sua Memoria sopra i fuochi di Pietra-Mala facendo parole della Fontana Ardente del Delfinato porta il sentimento del Sig. Montigny intorno alla spiegazione di questo fenomeno. “Il Sig. di Montigny (dice egli) in una Memoria manuscritta di cui M. Guettard ci ha dato un estratto nelle sue opere, giunge a dire che il vapore infiammabile il quale si fa strada attraverso il terreno di cui si tratta, è simile a quel vapore prodotto dalla dissoluzione del ferro nell'acido vetriolico, che s'accende coll'accostare la fiamma d'una candela alla bocca del vaso. Dal che si fa a congetturare che succeda qualche cosa di simile