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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 5, 1795 - BEIC IE6483391.djvu/54

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sue miniere del ferro, tanto celebrate, e per la preziosità, e per la bellezza di questo metallo tanto degno di esserlo. Sebbene questa celebrità medesima m'impediva a produrre novità di rimarco, perchè appunto pubblicate da altri Naturalisti, tra' quali si è segnalato il dottissimo Padre Pini nella molto istruttiva sua Memoria su queste Miniere. Alcune escursioni che con molto piacere io vi feci non avendo dunque servito che per mio privato ammaestramento, io quì non ne dirò parola, permettendomi solamente di toccare una mia osservazione meritevole d'essere ricordata. Nel fianco d'una montagna dove si estrae del continuo il ferro appariva un sotterraneo cavo, poco innanzi ch'io andassi all'Elba dai lavoratori scoperto, non già fatto dalla natura, ma fabbricato dall'arte. Con la bocca guarda l'est, e l'altezza è tale che un uomo vi cammina dentro diritto, a riserva di due luoghi dove conviene alquanto incurvarsi. E' quasi egualmente largo che alto, ed ha di lunghezza 150. piedi all'incirca. Osservando con fiaccole accese (altrimenti sarebbe impossibile il vederlo) si trova tortuoso